EXTENDED MIND << Ha, ha, ha, ha! >> Man Ray, ‘Revolving Doors’, Turin, 1972

Il passaggio fra l’anno del Liceo (Portage Central High School nel Michigan) frequentato negli Stati Uniti (era il 75-76 il Bicentennial Year!), la fine del Liceo a Ivrea e la nuova residenza a Como (per motivi personali) ha significato - per me - un continuo slittamento visivo e neurale identitario/artistico che mi ha condizionato non poco nella pratica narrativa e de-narrativa e nella scelta di una lingua (italiano/inglese).

Negli USA avevo raccolto tutti gli stimoli letterari necessari (la poesia della beat generation, il romanzo postmoderno, i romanzi di Ken Kesey) attraverso le mie amicizie alla Western Michigan University.

Nei giardini antistanti il Liceo Botta, e in alcuni edifici abbandonati della città, facevo i miei primi tentativi di happening/performance con un gruppo di amici filmakers e artisti. Li definisco tentativi e ‘prove’ di lavoro del tutto estemporanee e euforiche, perché questo erano.

Con il mio arrivo a Como e la mia residenza in quella città, la mia attività artistica (poesia visiva e concreta) si strutturava intorno a alcuni progetti urbani che nascevano grazie alle prime collaborazioni con artisti locali (Nicola Salvatore) e architetti (lco Parisi e lo studio/atelier La ruota, condiviso con la moglie Luisa). Con loro nascevano le mie prime provocazioni situazioniste in giro per la città. Alcuni di questi progetti non sono mai stati realizzati, ma condivisi e portati all’attenzione di un festival ormai storico come L’Autunno Musicale di Como.

AVANT-GARDE, 1978, trasferibili su carta

Ricordo solo che non stavo fermo un minuto e passavo le mie ore in giro per la città fotografando i muri (una delle prime art performance che volevo realizzare si intitolava WALLS!). Sempre in quel periodo andavo realizzando performance in case e appartamenti privati, per pochi intimi e delle quali rimangono solo alcune fotografie bianco e nero che ho pubblicato sul mio sito antoniosyxty.com

Trascrivo qui di seguito una parte di un progetto che ho ritrovato in mezzo alle centinaia di pagine scritte con la mia Olivetti 32 dell’epoca, per questo viaggio esplorativo fra tracce/prove/frammenti e ritrovamenti che riguardano il mio percorso artistico e performativo.

UNO + TRIANGOLO ROSSO, 1978, trasferibili e carta adesiva su carta

RITROVAMENTI/ESPERIENZE/1978

(PAG. 1)

pacco,o,o

happening per pacco, gruppo di ombrelli e apparecchio telefonico articolato in:

2 movimenti-viaggi

un'attesa

2 morti (o accostamento di morti per sonno)

e una comunicazione telefonica

pacco,o,o è un happening ideato per la città di como (italy)

lasà (a l saletta) dicembre ’78 - gennaio '79 como.

<< Ha, ha, ha, ha! >> man ray, ‘revolving doors’, turin, 1972

Y74, 1978, trasferibili su carta

(PAG. 2)

titolo dell'happening: pacco,o,o

luogo dell'azione: como (italy), piazza duomo, piazza san fedele, piazza del popolo (spazio antistante l'edificio dell'arch. terragni)

tema dell'azione:

comparsa del pacco (dei pacchi) nei luoghi deputati, sua esistenza, suo viaggio, sua attesa, sua morte, (o autodistruzione per sonno)+ un'attesa e una comunicazione telefonica.

altri oggetti oltre al pacco (ai pacchi):

una sedia, alcune corde, ombrelli da pioggia neri, inchiostro nero, un apparecchio telefonico, alcune automobili di color chiaro (altro…)

partitura sonora:

(rumori della città), (vociare del pubblico e della gente), un respiro (o ansimo) registrato su nastro, una risata sommessa continua registrata su nastro (entrambi contenuti nei pacchi)

nota dell'autore:

nel 1920 man ray realizza l'opera “l’enigme d'isidore ducasse” che consiste in un oggetto (misterioso) avvolto in una tela di color scuro e legato con una corda. (molti anni dopo l'artista americano christo baserà gran parte della sua land art sull'opera di man ray, impacchettando interi edifici o addirittura paesaggi naturali)

pacco,o,o è anche un riferimento a man ray (nella dedica) e al suo gesto certamente ironico e dada. oltre a ciò esso vuol essere una comparsa e un'azione senza un significato simbolico preciso o comunque attribuibile, ma si propone come puro evento: un viaggio di pacchi per le vie di una città (como). in questo senso l'happening non à altro che un movimento (enigmatico o meno) di un pacco riproposto in dimensioni diverse per le vie di una città.

l’happening è dedicato a man ray.

como 27.1.79 lasà.

W,V,W 1978, pennarello e trasferibili su carta

(PAG. 3)

posizione dimensioni e denominazione dei pacchi.

pacco X

posizione:

piazza del popolo (spazio antistante l'edificio dell'arch. terragni, leggermente spostato sulla sinistra di chi guarda l'edificio, in terra)

dimensioni del pacco: cm 3 x I,5 x 7 (72 cm di stoffa)

colore: giallo canarino (reso con stoffa di quel colore)

accanto al pacco: una macchia di inchiostro blu (o nero) (come se fuoriuscisse dal pacco)

una donna anziana seduta (vestita di nero) su una sedia giallo canarino, una figura giovane in piedi accanto alla donna con un ombrello nero aperto e un abito bianco nell'atteggiamento di chi si ripara dal sole.

poco discosto un apparecchio telefonico scuro (o rosso o giallo) in terra.

pacco Y

posizione:

piazza san fedele

dimensioni del pacco: cm 50 x 30 x 70 (14,20 m di stoffa)

colore: giallo canarino (reso con stoffa ai quel colore)

accanto al pacco: una figura sdraiata (vestita di giallo canarino) con ai piedi un rotolo di filo bianco legato a una caviglia e fissato al pacco che gli sta ai piedi.

in direzione del pacco e della figura una seconda figura in piedi (vestita di giallo canarino) aspetta a qualche metro dal pacco con una corda al collo, collegata al pacco, pronta a trascinarlo. con la mano destra tiene un ombrello bianco (o rosso) (o nero) aperto come per ripararsi dal sole.

nell'interno del pacco: un registratore trasmette un respiro affannoso continuo (un ansimo) registrato su nastro

555, 1978, trasferibili su carta

(PAG. 4)

pacco Z

posizione: da piazza goldoni attraverso piazza duomo, verso piazza del popolo

dimensioni del pacco: mt. 5 x 3 x 7 (142 mt di stoffa)

colore: giallo canarino (reso con stoffa di quel colore)

accanto al pacco: più figure (o anche una sola) vestite di bianco, con ombrelli neri aperti.

due figure tirano il pacco servendosi di corde o per mezzo di un grosso nylon su cui hanno adagiato il pacco (due figure dietro reggono il nylon)

nell'interno del pacco:

un piccolo registratore trasmette una risata sommessa continua registrata su nastro.

306, 1978, trasferibili su carta

(PAG. 5)

[SEGUE DESCRIZIONE DELLE AZIONI]

[SEGUE DESCRIZIONE COMUNICAZIONE TELEFONICA N°1: ]

[SEGUE DESCRIZIONE DELLE AZIONI

DURANTE LA COMUNICAZIONE TELEFONICA N° 1]

Per il testo completo del progetto:

è in corso una trascrizione da copie fotostatiche e recentemente scansionate (NdA settembre 2017)

EDGE, 1978, trasferibili su carta

NO(W) ON REPRODUCTION, 1978, trasferibili su carta

BVN, 1978, trasferibili su carta

AVANT (RE) GARDE, 1978, trasferibili su carta

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