HAPPENING IN C

Nel 1973 - durante gli anni del liceo - mi ero innamorato di un vecchio edificio in disuso ormai da parecchi anni. Era un vecchio convento, che poi era stato anche un asilo e poi ancora chiuso. Per un certo periodo lo avevano usato come deposito di abiti usati, ma anche quella nuova destinazione era durata molto poco.

Io e alcuni amici ci eravamo entrati e riuscivamo ad accedere al tetto di tegole malandate. Su quel testo facevamo le nostre riunioni artistiche. Il tetto veniva a formare un quadrato perfetto di un edificio con un cortile interno. Da lì si riusciva a dominare la vista di tutto un quartiere. Noi lo usavamo come una probabile piattaforma sopraelevata sul resto delle costruzioni.

Quel tetto mi sembrava ideale per mettere in atto una ‘azione artistica’ di gruppo. Ci saremmo coinvolti in un happening che avrebbe avuto una durata non ben definita. Non avevamo uno scopo preciso, ma la mia idea era quella di invertire i ruoli delle nostre identità, alterandole attraverso una narrazione fantastica. Dovevamo diventare delle apparizioni ectoplasmatiche di noi stessi e filmare il tutto con una vecchia cinepresa 8mm. La documentazione visiva sarebbe diventata l’unico documento che avrebbe certificato la nostra presenza su quel tetto.

A oggi non esistono tracce di quel lavoro se non un ‘copione’ delle azioni svolte sul tetto. Il documento però è sigillato in una busta di plastica, inaccessibile a ogni tipo di lettura perché dietro la plastica trasparente si legge una scritta ormai sbiadita fatta con un pennarello ‘NON APRIRE PER NESSUN MOTIVO’.

Tutte le volte che quella busta mi è capitata fra le mani mi sono guardato bene dall’aprirla.

Del filmato non esistono tracce. Secondo me non abbiamo mai filmato niente. Dalla busta traspare un titolo fra virgolette “HAPPENING IN C”. Mi sono sempre chiesto che cosa volesse dire.

Con la consapevolezza che ho acquisito anni dopo posso dire che fosse un enigma, un po' come l’Enigma di Isidore Ducasse, un’opra di Man Ray del 1920.

ARGENTO, 1979, carta di sigarette, macchina da scrivere, scotch tape, graffi, punta di penna a biro

ORO, 1979, carta di sigarette, macchina da scrivere, graffi, punta di penna a biro

6 + LINEA ROSSA, 1977, trasferibili su carta

O + LINEA ROSSA, 1977, trasferibili su carta

2 + LINEA ROSSA, 1977, trasferibili su carta

SYXTY SORRISO
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