SOTTO LA SCACCHIERA/UNDER THE CHESSBOARD

Vivevo in una casa di paese che si affacciava nella via principale. Quando tornavo dal liceo me ne stavo in casa sdraiato sul divano a pensare a un foglio bianco solcato da lettere dell’alfabeto e segni tipografici. Un giorno si ferma davanti al cancello del cortile una Mercedes grigia dal colore metallizzato. Un signore alto e imponente chiede di me.

Mi avvio verso di lui e con mia sorpresa si presenta dicendomi che ha ricevuto la mia lettera e che mi ha portato un po’ di libri. Apre la portiera posteriore della Mercedes e scarica una pila di cataloghi di poesia visiva e concreta italiana degli ultimi 10 anni. Il suo nome d’arte è Sarenco. Per me un vero e proprio mito. Io che andavo raccogliendo interviste e documenti dai maggiori esponenti della poesia visiva e concreta in Italia, fra Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e che mi ero preso il treno andandoli a trovare uno a uno, mi trovo nel cortile di casa mia Sarenco in tutta la sua imponente statura fisica! Perché lui, che viveva e lavorava a Verona, invece di darmi appuntamento nel suo studio, aveva pensato bene di farsi 200 chilometri in auto per venire direttamente da me, da un ragazzino che faceva il liceo e che voleva incontrare gli artisti più estroversi della poesia visiva italiana del dopoguerra. Negli anni che sono venuti dopo ho sempre ricordato quel fatto come qualcosa di straordinario, in un paese come l'Italia, dove spesso chi si sente importante coltiva affannosamente il culto della propria personalità, a scapito di disponibilità e generosità. Dopo 40 anni custodisco ancora gelosamente quei cataloghi stampati da Sarenco e dalla sua Factotum Book.

Ironia della sorte, molti anni dopo, mi è capitato di sponsorizzare con passione il lavoro di un giovane regista di teatro conosciuto tramite MySpace (ve lo ricordate?) - tale Sandro Mabellini - e solo dopo molto tempo che ci frequentavamo sono venuto a capo di una curiosa omonimia: il vero nome di Sarenco era Isaia Mabellini, il padre di Sandro! Sarenco è morto nel 2017.

 FFFF, 1977, trasferibili, scotch tape, penna a biro, su carta.

 THE LINE IN BETWEEN, 1977, trasferibili e scotch tape su carta

 SLASH, 1977, trasferibili e scotch tape su carta

E POI... , 1977, caratteri di macchina da scrivere su carta

UNO DI UNO DI UNO... , 1977, trasferibili su carta

 W, 1977, lettera di macchina da scrivere e scotch tape su carta

SYXTY SORRISO
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